Assemblea sulla Crisi del settore, 27 Gen 2012

L’ASA ed comitati spontanei agricoli (CSA) per venerdì 27  gennaio 2012, alle ore 18,30 convocano un’assemblea al salone della Chiesa di San Michele di Sciacca, per discutere sull’attuale crisi del settore e valutare le iniziative da intraprendere. Sono invitati tutti gli agricoltori e gli operatori del settore.

Appello degli Agricoltori ai Sindacati, alle Istituzioni ai Mezzi d’Informazione

Comitato Spontaneo per l’Agricoltura Sicilia

Movimento Terra è Vita

Appello degli Agricoltori ai Sindacati, alle Istituzioni ai Mezzi d’Informazione

Oggi è stata una grande giornata di polemiche sul fronte “nuovi vespri siciliani”. I sindacati tuonano critici sulle modalità in cui si stanno svolgendo le proteste. C’è chi grida all’assedio e chi a poteri oscuri che, nascosti, starebbero muovendo i fili di marionette incoscienti. Ed in effetti, mentre qualcuno è silente, qualcun altro sulla vicenda ci marcia un po’. C’è chi scrive articoli affermando che dietro la grande sollevazione popolare ci sia dietro la mafia, c’è chi rilascia interviste asserendo che sia tutto un grande progetto di partito, e chi teorizza sui metodi atteggiandosi a professore della cattedra della giustizia e dell’equità. Ma il problema non è risolto, ed è certamente più nobile del dovere giustificare potenziali sotterfugi e del volere per forza trovare il gigante del male. Il Movimento Terra è Vita conta più di settemila adesioni, di contadini veri, di uomini che vivono di quello che la loro terra offre e con quello mantengono le loro famiglie. I sindacati, i giornalisti, i rappresentanti delle istituzioni che oggi hanno urlato allo scandalo incontrino ci incontrino, incontrino gli agricoltori del Movimento Terra è Vita, ne conoscano le ragioni.

Forse in Sicilia il problema è culturale, non siamo abituati alla libertà.

La Sicilia è per antonomasia la terra sottomessa, terra che per luogo comune, tra tante identità pirandelliane a stento riesce ad affermarne una realmente propria.

Ma non è dormiente. O almeno non lo è più. Perché chi ha fame non dorme.

Chiedete ai contadini se dormono quando tornano a casa la sera senza un euro in tasca pur avendo lavorato come muli (e l’espressione non è demagogica).

Chiedete ai contadini se dormono quando vengono denunciati in sede penale per non avere pagato i contributi INPS.

Chiedete ai contadini se dormono quando lasciano le arance sugli alberi, perché a conti fatti, raccoglierle costituirebbe soltanto ulteriore spesa.

Chiedete ai contadini cosa provano perseguitati dalla Serit e dalle banche.

E potremmo continuare con altri cento interrogativi, che risparmiamo in questa sede, per non turbare troppo la sensibilità di voi signori, privilegiati, che oggi ci giudicate addirittura conniventi con l’illegalità.

Le mafie si nascondono dietro i poteri forti da cui sono protette e in cui possono attingere, aggrediscono le grandi economie.

Noi non siamo poteri forti, non siamo grande economia.

Potremmo abbandonare la terra, che per voi dev’essere quasi un deterrente, un peso, un disvalore, ma che per noi è madre, è vita, è futuro, e quindi non lo faremo mai.

Lanciamo una sola proposta.

Proviamo a scambiarci i ruoli e i mezzi per un anno.

Provate a vivere per un anno di quello che viviamo noi.

Caricatevi il nostro reddito.

Provate a gravarvi per un anno le nostre fatiche.

Provate a fare studiare i vostri figli col guadagno del grano, dei pomodori o dell’uva, come noi abbiamo fatto fin quando le vostre multinazionali, la grande distribuzione, le vostre leggi comunitarie che taroccano i prodotti, il nuovo mercato globale senza regole certe che vi siete inventati, non ce l’hanno con violenza impedito.
Qualcuno ci chiede la nostra piattaforma, la può trovare in mezzo alla gente che oggi è per le strade della Sicilia.
Prima di parlare di piattaforme lo Stato Italiano deve dare alla Sicilia la sua AUTONOMIA.
Articolo 37 dello Statuto della Regione Siciliana
1. Per le imprese industriali e commerciali, che hanno la sede centrale fuori del territorio della Regione, ma che in essa hanno stabilimenti ed impianti, nell’accertamento dei redditi viene determinata la quota del reddito da attribuire agli stabilimenti ed impianti medesimi.
2. L’imposta, relativa a detta quota, compete alla Regione ed è riscossa dagli organi di riscossione della medesima. (provate a comprendere cosa può rappresentare l’applicazione di tale articolo)

Sé non è cattiva informazione provate a farci saperci, siamo disponibili a qualsiasi confronto.

per il Movimento Terra è Vita
Giuseppe D’Angelo 3349670906
Santo Bono 3384429532
Michele Carlino 3398359980