L’ASA di Sciacca e il CSA di Ribera denunciano il programma di educazione alimentare svoltosi in questi giorni nelle scuole di Sciacca e di Ribera dove sono state distribuite arance pugliesi provenienti dal territorio di Altamura, una vera e propria vergogna e mortificazione per i produttori, considerando il fatto che i nostri territori sono altamente vocati per le produzioni agrumicole di qualità e già vantano un marchio di origine controllata “RIBERELLA DOC” a tutela dei consumatori con presenza nei maggiori mercati mondiali.
Ci domandiamo come mai in un territorio dove ancora ad oggi si effettua la raccolta, vi sia stata la necessità di ricorrere alle produzioni extra regionali che già da mesi si trovano conservati in celle frigorifiche.
In conclusione chiediamo:
Ai nostri Amministratori e Deputati Regionali e Nazionali di restituire la dignità ai produttori agrumicoli locali attivandosi in modo concreto nella valorizzazione del territorio, delle tradizioni e della produzioni che appartengono alla nostra Terra invece di pensare ai propri interessi solamente.
Da qualche giorno è on-line il sito web dei C.S.A (Comitati Spontanei Agricoltura). Il sito è ancora in fase iniziale, ma contiene già una sezione documenti da cui poter scaricare moduli e leggi inerenti l’agricoltura, una home in cui vengono pubblicate news e documenti realizzati di recente ed una sezione in cui poter contattare i CSA e potervi mettere in contatto diretto con loro. Una volta inviato il vostro indirizzo mail nella sezione scrivici sarete contattati per le iniziative imminenti dei comitati.
Anche ieri giorno 15 sono continuate le manifestazioni e il sit-in dei CSA. Una folta folla di agricoltori di tutta la sicilia si è riversata di nuovo in Piazza Indipendenza fin dalle 8 di mattina, unendosi alla restante parte che dorme e risiede in piazza già da venerdì 11 Dicembre. La manifestazione della giornata è cominciata di nuovo con l’occupazione pacifica, degli agricoltori, della carreggiata dinanzi le porte del Palazzo della Presidenza della Regione Sicilia. Ieri mattina però a differenza della giornata precedente si sono svolte delle situazioni un pò incresciose. Dopo qualche minuto che la carreggiata era stata occupata in modo pacifico, come dimostrano alcuni video che seguono, Polizia e Carabinieri in tenuta antisommossa, hanno caricato gli agricoltori spingendoli cong li scudi, per liberare la carreggiata e far sfollare alcuni automobilisti bloccati dalla folla. Durante questa azione alcuni agenti hanno scagliato con forza i manganelli sugli agricoltori. Una volta che le macchine sono state sfollate il traffico è stato chiuso e deviato verso altre vie. In mezzo alla folla di agricoltori vi erano diversi componenti dell’ASA. L’atto di forza effettuato dalle forze dell’ordine secondo gli agricoltori è stato un atto non capito e non condiviso dagli agricoltori che manifestavano pacificamente senza recare danno a nessuno e nella ugual maniera che si era usata nel giorno precedente. (continua…)
Si è svolta ieri a Palermo davanti al palazzo D’Orleans la manifestazione dei CSA (Comitati Spontanei Agricoli), dopo il sit-in iniziato venerdì 11. Più di 2000 agricoltori si sono riuniti in piazza Dipendenza, intorno le 9, per manifestare davanti il palazzo della presidenza della Regione Sicilia. La manifestazione degli agricoltori oltre il presidio in piazza Dipendenza si è caratterizzata per l’incontro di alcuni sindaci dei comuni protestanti con delle rappresentanze del governo regionale e dal blocco del traffico nelle zone limitrofe da parte degli agricoltori. L’intera manifestazione è stata del tutto pacifica con la vigile sorveglianza delle forze dell’ordine. Qualche momento di agitazione si è registrato da parte di qualche automobilista irritato per le code di traffico causate.
Alla manifestazione era presenta anche L’ASA che è partita con una rappresentanza di un pullman da Sciacca.
L’obiettivo dei CSA di poter incontrare di presenza il predidente della regione Lombardo però è caduto in una vana promessa fatta nei giorni precedenti.
Le richieste degli agricoltori sono sempre le stesse delle manifestazioni precedenti e rifacenti alla piattaforma creata; si chiede lo stato di crisi della regione sicilia per poter ottenere dal governo nazionale e dall’europa qualche incentivo per l’economia agricola attanagliata da una crisi, che, porta agli agricoltori solo costi e zero guadagni. I prezzi di vendita dei prodotti agricoli sono molto più bassi di quelli necessari per produrli. Ogni settore ed ogni cultura del comparto ha gravi defecit di guadagno, aggravati dai debiti procurati dagli oneri fiscali e previdenziali.
I CSA chiedono un deciso ed immediato intervento da parte della politica per cessare questo stato di crisi. Crisi di un settore primario che in sicilia ricopre circa l’80% delle attività della regione.
Il sit-in resterà in piazza ad oltranza fin quando non saranno esaudite le richieste degli agricoltori. Nel frattempo si aspetta un altro eventuale incontro col presidende Lombardo nella mattinata di oggi 15 Dicembre. Giorno in cui anche a Roma ci saranno dei sit-in fatti da alcuni organi sindacali agricoli.
Fatto da sottolineare riguardo le varie manifestazioni effettuate dai CSA la non visibilità da parte dei media nazionali, che stanno tacendo la notizia in tutta Italia.
ALTRAGRICOLTURA Confederazione per la Sovranità Alimentare e Rete dei Municipi Contadini
C.S.A. Comitati Spontanei Agricoltori Sicilia
CODIFAS Consorzio Difesa Agricoltura Siciliana
PROGRAMMA GENERALE ED UNITARIO DI INTERVENTI
Sono in corso in Sicilia – come, per altro, accade in Sardegna e nel resto del Meridione d’Italia – sentite e permanenti mobilitazioni delle imprese agro-zootecniche rivendicanti, in prima battuta, l’adozione di interventi governativi straordinari ed urgenti che tamponino la gravissima congiuntura economica del comparto, ed in tempi, comunque, contenuti, l’attivazione di misure idonee a restituire, stabilmente nel tempo, il reddito alle aziende e la dignità del lavoro ai suoi operatori nonché ad assicurare un efficace sistema di tutela della sicurezza alimentare.
Le ragioni di tali mobilitazioni – per loro finalità tendenti a preservare anche la coesione sociale e l’ordine pubblico del Territorio Isolano – sono costantemente sostenute anche dai rappresentanti degli Enti Locali (Comuni, Province e Regione); le manifestazioni, inoltre, per gli scopi anzi detti, sono partecipate e condivise anche da tutte le categorie dell’indotto e da una sempre più nutrita schiera di consumatori. (continua…)